Alcune persone si fratturano un osso con un semplice gesto quotidiano, mentre altre cadono senza riportare danni. Cosa le differenzia? La risposta potrebbe essere l’osteoporosi, una malattia dello scheletro caratterizzata da una progressiva diminuzione della densità minerale ossea che le ossa più fragili e suscettibili a fratture, anche a seguito di traumi minimi. Ma quali sono le cause di questa patologia e come l’esame MOC rappresenta uno strumento fondamentale per la diagnosi precoce?
Osteoporosi sintomi: Cosa succede se si ha l’osteoporosi?
L’osteoporosi è una malattia che colpisce l’apparato scheletrico caratterizzata da una bassa densità minerale e dal conseguente deterioramento della micro-architettura del tessuto osseo. A seconda delle cause, si parla di osteoporosi primaria o secondaria.
L’osteoporosi primaria colpisce in età avanzata. Può essere causata, nelle donne, dalla diminuzione della produzione di ormoni dovuta alla menopausa, in entrambi i sessi, dal naturale processo di invecchiamento delle ossa. L’osteoporosi secondaria è invece conseguenza di altre patologie, come ad esempio insufficienze renali, disordini gastrointestinali o disturbi endocrini, come la Sindrome di Cushing.
L’effetto più debilitante di questa patologia sono le fratture da fragilità per osteoporosi. Secondo il Ministero della Salute “circa il 40% della popolazione incorre in una frattura di femore, vertebra o polso, in maggioranza dopo i 65 anni”. Ne deriva che l’osteoporosi può incidere in maniera significativa sulla qualità della vita, in quanto chi ne è affetto può diventare più fragile e dipendente dagli altri. Inoltre le fratture da osteoporosi possono causare un dolore persistente e, soprattutto a livello dell’anca o del bacino, possono portare a complicazioni serie, come infezioni e trombosi.
Quali sono i sintomi per l’osteoporosi?
Purtroppo, l’osteoporosi è spesso definita una malattia silenziosa, in quanto può progredire senza causare sintomi evidenti fino a quando non si verifica una frattura. Tuttavia, alcuni segnali possono indicare la presenza di questa condizione.
Parlando di osteoporosi sintomi iniziali potrebbero essere un dolore persistente alle ossa, soprattutto a livello della colonna vertebrale, dei fianchi e dei polsi, oppure la perdita di altezza causata dalle fratture vertebrali, che possono causare una compressione delle vertebre e una curvatura della schiena. Possono inoltre verificarsi fratture spontanee, ovvero che si verificano senza un trauma evidente.
In ogni caso, anche le fratture vertebrali, che sono le più frequenti nella donna in menopausa, nei due terzi sono asintomatiche e vengono diagnosticate incidentalmente attraverso radiografie eseguite per altre ragioni. Per questo è importante la diagnosi precoce attraverso appositi esami di controllo come la MOC.
Quanti anni si vive con l’osteoporosi?
L’osteoporosi non diminuisce l’aspettativa di vita in modo diretto. Tuttavia, le complicanze legate alle fratture, come le infezioni e le limitazioni alla mobilità, possono influire negativamente sulla qualità della vita e aumentare il rischio di altre patologie.
Qual è la cura per l’osteoporosi?
Parlando di osteoporosi cura, molto dipende dalla gravità della malattia e dalle caratteristiche individuali del paziente. In generale, il trattamento può includere farmaci che aumentano la densità minerale ossea e riducono il rischio di fratture; integratori di calcio e vitamina D o una dieta ricca di tali nutrienti essenziali per la salute delle ossa; esercizi specifici per aiutare a rafforzare i muscoli e migliorare l’equilibrio, riducendo il rischio di cadute.
Chi è il medico che si occupa di osteoporosi?
Oltre all’endocrinologo, anche il reumatologo e l’ortopedico possono occuparsi della diagnosi e del trattamento dell’osteoporosi.
Cosa fa un endocrinologo per l’osteoporosi?
L’endocrinologo è lo specialista che si occupa del sistema endocrino e delle malattie metaboliche, tra cui l’osteoporosi. L’endocrinologo valuterà la storia clinica del paziente, eseguirà gli esami del sangue necessari e prescriverà la terapia più adatta.
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L’importanza della MOC per la prevenzione dell’osteoporosi
La MOC è uno strumento fondamentale per la diagnosi precoce dell’osteoporosi e per monitorare l’efficacia delle terapie. La MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) è una tecnica diagnostica radiografica, non invasiva, che misura con accuratezza la densità minerale di un osso o di un’area ben delimitata dello scheletro. Grazie ad essa è possibile individuare la malattia nelle prime fasi, quando è ancora possibile intervenire per prevenire le fratture.
Quale MOC fare per osteoporosi?
Esistono diversi tipi di MOC. La MOC DEXA, ovvero la densitometria ossea a doppia emissione di raggi X è la tecnica più utilizzata e considerata lo standard di riferimento per la diagnosi di osteoporosi.
Quale medico controlla la MOC?
La MOC viene eseguita da un tecnico radiologo, ma l’interpretazione dei risultati è affidata al medico specialista (endocrinologo, reumatologo o ortopedico).
A quale età è consigliata la MOC?
L’età consigliata per eseguire la MOC varia in base al sesso e ai fattori di rischio individuali. In generale, si consiglia di sottoporsi a questo esame:
- Donne: A partire dai 65 anni o prima in presenza di fattori di rischio.
- Uomini: A partire dai 70 anni o prima in presenza di fattori di rischio.
Non aspettare che sia troppo tardi! Prendi in mano la tua salute e agisci ora. La malattia osteoporosi può essere prevenuta e trattata con successo. Parlane con il tuo medico, informati sulle opzioni disponibili e adotta uno stile di vita sano. Le tue ossa ti ringrazieranno!
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