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Pelle arrossata, prurito continuo, fastidi che sembrano non dare tregua, soprattutto di notte. Conosci bene questi sintomi se tu o qualcuno a te caro state convivendo con la dermatite atopica, una condizione spesso sottovalutata che può compromettere seriamente la qualità della vita. In questo articolo vedremo cosa provoca la dermatite atopica, cos’è, come si riconosce e soprattutto come può essere trattata in modo efficace.​

Dermatite atopica adulti: che cos’é?

La dermatite atopica, nota anche come eczema atopico, è una malattia infiammatoria della pelle che si manifesta con sintomi quali prurito, secchezza e arrossamento. Si tratta di una condizione che colpisce adulti e bambini e come tutte le dermatiti porta con sé disagio fisico ed emotivo. 

È molto più di un semplice problema della pelle. È una patologia infiammatoria cronica che può presentarsi con fasi di remissione e riacutizzazione. Chi ne soffre sa quanto possa essere frustrante convivere con sintomi ricorrenti, cercare sollievo tra mille rimedi e spesso sentirsi poco compreso, anche dai professionisti sanitari.

Sintomi della dermatite atopica

Trattandosi di una malattia cronica con fasi di remissione e riacutizzazione, i sintomi dermatite atopica variano a seconda delle diverse fasi in cui si manifesta. Nella fase meno lieve e la dermatite acuta può provocare secchezza cutanea, eritemi, eczemi, croste e vescicole. 

Se cronicizzata i sintomi peggiorano includendo ipercheratosi, ragadi, ispessimento della pelle e prurito intenso, per non dire insopportabile.

Progredendo la malattia può intaccare anche le mucose provocando in alcuni casi asma, rinite, rinocongiuntivite allergica che si manifestano insieme ai sintomi cutanei.​

Per verificare la presenza o meno di sintomi, prenota una visita con la nostra dermatologa, la Dr.ssa Antonelli 

Dove si localizza la dermatite atopica?

Questo tipo di dermatite è definita “atopica”, cioè “senza un luogo preciso”, a sottolineare l’assenza di una collocazione cutanea particolare. Tale atopia fa sì che non venga colpita una sola specifica area del corpo, ma in base all’età di chi ne è affetto, possono essere colpite zone diverse.

Nei neonati ad esempio, questo eczema colpisce più viso, cuoio capelluto e parte estensoria degli arti. Nei bambini si manifesta soprattutto su pieghe dei gomiti e delle ginocchia, polsi e caviglie. Mentre nell’adulto colpisce di solito viso, collo, mani e pieghe cutanee.

​Cosa provoca la dermatite atopica?

La causa delle dermatiti atopiche non è unica. Parliamo piuttosto di cause multifattoriali. Tra i principali fattori scatenanti si annoverano:​

  • fattori genetici: una predisposizione familiare può aumentare il rischio.​
  • disfunzioni della barriera cutanea: una pelle più permeabile può facilitare l’ingresso di allergeni e irritanti.​
  • fattori ambientali: inquinamento, clima secco o freddo, esposizione a sostanze irritanti.​
  • allergeni: polline, acari della polvere, peli di animali domestici.​
  • stress: può aggravare i sintomi.​

Eczema atopico: come si cura?

Attualmente non esiste una cura definitiva, ma è possibile gestire efficacemente i sintomi attraverso:​

  • Idratazione regolare: uso quotidiano di emollienti per mantenere la pelle idratata.
  • Farmaci topici: corticosteroidi o inibitori della calcineurina per ridurre l’infiammazione.​
  • Antistaminici: per alleviare il prurito.
  • Fototerapia: esposizione controllata a raggi UV sotto supervisione medica.​
  • Farmaci sistemici: in casi gravi, possono essere prescritti immunosoppressori o biologici.

Cosa non deve mangiare chi ha la dermatite atopica?

Chi soffre di dermatite atopica non deve seguire automaticamente una dieta restrittiva: non esistono alimenti da evitare universalmente per tutti i pazienti atopici. Tuttavia, in alcuni soggetti predisposti, la dermatite atopica può essere influenzata da allergie alimentari che aggravano i sintomi cutanei. Perciò la relazione tra allergie alimentari e dermatite atopica è possibile, ma non sempre presente.

Gli alimenti sospettati di provocare una reazione allergica variano da individuo a individuo, ma tra i più comuni troviamo latte vaccino, uova, arachidi e frutta secca a guscio, pesce e crostacei, soia. grano.

Tuttavia, è sbagliato e potenzialmente dannoso escludere questi alimenti dalla dieta senza aver accertato una vera e propria allergia. Infatti, eliminare alimenti “a scopo preventivo” può portare a carenze nutrizionali e non garantisce alcun miglioramento dei sintomi.

Prima di modificare la propria alimentazione, è fondamentale rivolgersi a uno specialista, come un allergologo o un dermatologo esperto in dermatite atopica che potrà valutare se indagare eventuali allergie alimentari con test allergologici specifici.

La dermatite atopica può avere un impatto significativo sulla vita quotidiana. Una gestione adeguata richiede l’intervento di un dermatologo esperto, in grado di personalizzare trattamento e cure in base alle esigenze individuali. Prenota ora una visita con la Dr.ssa Antonelli, dermatologa del poliambulatorio 2Effe Medical Center. Ci prendiamo cura della tua salute!

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