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Tra le tecniche mininvasive più innovative nel campo della chirurgia vascolare vi è l’ablazione chimica con cianoacrilato eseguita dal Dott. Carlo Cavazzini, medico specialista in chirurgia vascolare. Questa procedura viene utilizzata per curare le varici e per il trattamento delle patologie associate al sistema venoso degli arti inferiori.  Ma come viene eseguita l’ablazione in cianoacrilato e quali sono i benefici di questa tecnica chirurgica mininvasiva?

Ablazione in cianoacrilato per curare le varici: come viene eseguita?

La procedura per curare le varici implica l’utilizzo di un agente sclerosante, il cianoacrilato, che viene iniettato direttamente nelle vene malate. Il cianoacrilato è una colla medica che ha la capacità di chiudere la vena malata, deviando il flusso sanguigno verso vene sane. A differenza dell’intervento tradizionale che si fa in sala operatoria, e perciò richiede pre-ospedalizzazione, visita cardiologica, analisi del sangue e successivo ricovero, la tecnica ablativa chimica con cianoacrilato viene eseguita in ambulatorio. Quindi non serve sala operatoria, non serve anestesia, non servono né cardiologo né analisi del sangue. L’intervento alle varici così eseguito non comporta la minima fuoriuscita di sangue in quanto viene fatta una puntura diretta sulla varice per iniettare la colla.

L’intervento

L’intervento dura in totale circa un’ora e comprende l’ecocolordoppler e la mappatura con pennarello dermografico del decorso delle varici e dei punti di reflusso su cui si pungerà. Dopodiché si prepara l’iniezione. In base alla lunghezza del tratto interessato, il chirurgo vascolare può decidere di utilizzare soltanto la colla di cianoacrilato semplice oppure di utilizzare insieme alla colla anche le schiume. Finito di pungere si fa un ulteriore ecocolordoppler per verificare la corretta chiusura dei punti e si confeziona il bendaggio con una benda elastica compressiva.

Il post-intervento

Una volta eseguito l’intervento alle vene varicose degli arti inferiori, il paziente dovrà tenere il bendaggio per 3 giorni, al termine dei quali tornerà a visita. Il medico specialista in chirurgia vascolare toglierà il bendaggio e farà indossare al paziente un kit di calza compressiva da tenere per circa tre o quattro settimane. Il paziente non dovrà stare a riposo. Dovrà piuttosto camminare e muoversi. Non potrà certo andare in palestra, ma potrà tornare tranquillamente a lavoro e riprendere le sue normali attività senza bisogno di convalescenza. Toccando sui siti di puntura, il paziente potrebbe avvertire come la presenza di sassolini. Quella è l’infiammazione della vena causata proprio dal cianoacrilato e necessaria per l’efficacia del trattamento. Nel caso in cui risulti arrossato, il medico potrebbe consigliare di mettere del Gentalyn Beta. Solitamente dopo l’intervento i pazienti non lamentano un dolore particolare, ma qualora ci fosse, il paziente potrà prendere una tachipirina al bisogno sempre dietro consiglio medico, ma nulla di più.

I risultati

E’ possibile vedere già al terzo giorno i primi risultati. Tolto il bendaggio infatti si può subito notare che le vene collaterali si sgonfiano in quanto avendo chiuso i punti di reflusso non c’è più la pressione del sangue. Da notare come l’intervento risulta particolarmente efficace in pazienti diabetici e arteriopatici interessati da ulcere sulle gambe che hanno difficoltà a richiudersi. Grazie all’ablazione con cianoacrilato si vede un progressivo miglioramento dell’ulcera che arriva fino alla guarigione completa perché chiudendo i punti di reflusso si sfruttano bene le collateralità che vanno a riossigenare il derma.

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Trattamento varici: quali sono i benefici?

Il trattamento delle varici eseguito dal Dott. Cavazzini, medico specialista di Chirurgia Vascolare presenta notevoli benefici. Essendo una procedura mininvasiva, l’ablazione chimica ambulatoriale con cianoacrilato non richiede incisioni, evitando così i rischi associati alle infezioni e riducendo il tempo di recupero. Uno dei principali vantaggi di questa procedura è l’assenza di dolore significativo. I pazienti possono aspettarsi un minimo disagio, che è notevolmente inferiore rispetto alle tecniche chirurgiche convenzionali. Inoltre, l’uso del cianoacrilato elimina la necessità di anestesia generale o locale, rendendo la procedura rapida e relativamente semplice. I risultati clinici mostrano la notevole efficacia e sicurezza di questo tipo di intervento. I pazienti possono riprendere le normali attività quotidiane quasi immediatamente, con minimi effetti collaterali o complicazioni. La chiusura delle vene malate è duratura, e i risultati estetici sono spesso superiori, con l’assenza di cicatrici visibili. Scopri di più sulle tecniche di chirurgia endovascolare eseguite dal Dott. Cavazzini e prenota subito una visita.

immagine rappresentante un medico specialista che esegue ecocolordoppler

screening vascolare a più distretti: ecocolordoppler aorta, arti inferiori, superiori e carotidi