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Hai ritirato le analisi e ora davanti a te hai una pagina piena di asterischi. Tutti quei flags potrebbero essere indicatori non di una singola patologia, ma di una condizione clinica che aumenta del doppio l’insorgenza di patologie cerebro e cardiovascolari. Parliamo della Sindrome Metabolica. Che cos’è la SDR Metabolica e come influisce sul funzionamento della tiroide?

Cos’è la sindrome metabolica?

La sindrome metabolica è una condizione di salute complessa che non si può definire in un’unica frase. Essa è piuttosto definita dalla coesistenza di più fattori metabolici che conseguono ad uno stile vita scorretto. Tra i parametri stabiliti dalle conferenze internazionali per determinare la presenza di SDR Metabolica vi sono:

la pressione arteriosa maggiore o uguale a 130/85 mmHg, la glicemia a digiuno maggiore a 100mg/dl, il colesterolo HDL minore di 40 negli uomini e di 50 nelle donne, trigliceridi superiori a 150 mg/dl e obesità, definita come circonferenza vita superiore a 102 nel maschio, a 88 nella femmina.

Sindrome metabolica diagnosi

La diagnosi della sindrome metabolica viene effettuata quando vi sono almeno tre di questi parametri alterati. Spesso ciò avviene in modo progressivo, ovvero inizia ad alterarsi solo un singolo valore al quale poi seguono a catena anche gli altri, producendo un quadro preoccupante che coinvolge l’intero sistema metabolico. Per tale ragione è possibile fare prevenzione non ignorando l’alterazione anche di un solo singolo parametro, ma piuttosto intervenendo in modo da preventivo

SDR Metabolica: Cause

Come in ogni problema della vita, possiamo capire come intervenire per risolverlo solo dopo aver accertato le cause che lo originano. Quali sono le cause della sindrome metabolica? E soprattutto, è possibile intervenire in modo da agire su di esse?

Insulino-resistenza

Per rispondere alla prima domanda basta considerare che la sindrome metabolica è anche detta sindrome da insulino resistenza. Questo perché uno stato di insulino-resistenza è responsabile dell’insorgenza di iperglicemia, dislipidemia, diabete e ipertensione. La resistenza all’insulina è sua volta determinata da abitudini scorrette e fattori genetici.

Abitudini scorrette

Abitudini scorrette nell’alimentazione e nell’attività fisica hanno un ruolo importantissimo nella restistenza all’insulina e nell’alterazione dei parametri metabolici di un individuo. Un’alimentazione scorretta, ricca di grassi saturi e di alimenti ad alto indice glicemico possono causare l’accumulo di grasso addominale e alti livelli di insulina. Anche bere poco e avere uno stile di vita sedentario possono contribuire rispettivamente ad una ridotta funzione metabolica e una maggiore resistenza all’insulina.

Sindrome metabolica e tiroide

Una volta compreso cos’è la sdr metabolica e le sue cause, è più semplice anche comprendere come può influire sul malfunzionamento della tiroide. Una ridotta funzione del metabolismo causa stress alla ghiandola tiroidea. Si verifica così un iperfunzionamento della tiroide che si trova a dover intervenire continuamente al fine di attivare un metabolismo che non funziona. Ne consegue che la tiroide si esaurisce, se ne alterano le funzioni, la morfologia e diventa facile preda di patologie croniche più o meno gravi.

Si dice allora che la tiroide funziona male, ma in realtà la povera ghiandola tiroidea non è la colpevole, ma è piuttosto vittima di un organismo colpito da deficienza metabolica e uno stile di vita sbagliato.

Trattamento e prevenzione sindrome metabolica

La miglior terapia per curare e prevenire la sindrome metabolica è uno stile di vita sano. Una dieta equilibrata e bilanciata e fare attività fisica in modo regolare permetteranno il mantenimento del peso forma, l’abbassamento dei livelli di insulina e una minor resistenza ad essa da parte dell’organismo.

Altrettanto importante è avvalersi dell’aiuto di due figure fondamentali per cambiare radicalmente il decorso di un disturbo metabolico. In primis, un medico specializzato in endocrinologia e malattie del metabolismo sarà in grado di fare una diagnosi accurata della patologia e del modo in cui essa sta influendo sulla tua tiroide. Sarà sempre il medico a determinare il percorso più appropriato da seguire per migliorare il tuo stato di salute. A seguire, l’aiuto del nutrizionista sarà prezioso nel determinare le modalità di perdita e mantenimento del peso. Grazie alla collaborazione di endocrinologo e nutrizionista la tua tiroide non si stresserà più e i tuoi valori potranno tornare apposto.

Prenota una visita con il nostro Endocrinologo, il Dottor Andrea Palombo, Specializzato in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, e con la nostra Nutrizionista Biologa, la Dott.ssa Valentina Di Mattei

prevenzione endocrinologica roma

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