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Nell’ultimo mese le volte in cui ti sei dovuto alzare di notte per urinare sono aumentate vertiginosamente? Ultimamente hai un flusso urinario debole o la minzione comporta addirittura fare un certo sforzo? Questi o altri sintomi potrebbero indicare la necessità di fare un controllo alla prostata. Una visita urologica permetterà al medico specialista, l’urologo, di analizzare la stato di salute della tua prostata. Tra le patologie più comuni che interessano questo organo vi è la prostata ingrossata.

Come faccio a sapere se ho la prostata ingrossata? Come si può curare e prevenire questo problema?

Cos’è la prostata ingrossata?

La prostata è la ghiandola responsabile della produzione della parte liquida dello sperma. Essa è posizionata poco sotto la vescica e circonda l’uretra, il canale che regola l’espulsione dell’urina. Quando parliamo di prostata ingrossata ci riferiamo a quella che in medicina è definita ipertrofia o anche iperplasia prostatica benigna, ovvero la condizione di aumento del volume della prostata. E’ una delle malattie più diffuse tra gli uomini soprattutto dopo i 40-50 anni.

Anche se le cause della prostata ingrossata non sono ancora ben definite, l’insorgere di questa patologia con l’avanzare dell’età sembra indicare che sia una condizione legata al naturale processo di invecchiamento e alle alterazioni ormonali ad esso associato.

La familiarità può essere tra i fattori che predispongono all’insorgere di questo problema, come anche l’inattività fisica e patologie concomitanti come obesità e diabete.

Quali sono i sintomi dell’iperplasia prostatica?

Come già detto la prostata è posizionata in modo da circondare l’uretra. Questo fa sì che l’ingrossamento della prostata porti automaticamente a comprimere l’uretra stessa causando ostruzione urinaria. Il paziente perciò avvertirà la sensazione di avere la vescica gonfia e tutti quelli che vengono definiti “i sintomi del tratto urinario inferiore“.

Difficoltà nella minzione

Nell’insieme di sintomi della prostata ingrossata vi è la difficoltà nella minzione, ovvero difficoltà ad urinare. Questo perché l’uretra, compressa dalla prostata, obbliga la vescica a compiere uno sforzo eccessivo di espulsione dell’urina.

Incompleto svuotamento della vescica

Lo sforzo eccessivo a cui è sottoposta la vescica, la indebolisce al punto da non riuscire a svuotarsi in maniera completa. Questo porta il paziente a dover urinare con più frequenza, tra le 10 e le 15 volte al giorno, creando notevoli disagi soprattutto di notte. Il cattivo svuotamento della vescica può inoltre causare residui e ristagni che possono causare l’insorgere di infezioni o calcoli.

Incontinenza da urgenza

La prostata ingrossata può anche causare incontinenza urinaria in quanto la pressione esercitata sull’uretra può creare la sensazione di perdere urine nell’immediatezza e rendere lo stimolo ad urinare più urgente.

Danni a vescica e reni

L’ostruzione prolungata può portare all’ingrossamento della vescica, ovvero una sovradistensione dell’organo che può causare a sua volta la rottura dei capillari con presenza di sangue nelle urine. Nel peggiore dei casi L’aumento di pressione nella vescica è accompagnata da un limitato flusso di urina proveniente dai reni che vengono così sottoposti ad un notevole stress e progressivi danni.

Come si diagnostica e cura la prostata ingrossata?

Per verificare lo stato di salute della tua prostata e verificare la presenza o meno di una prostata ingrossata è necessaria una visita specialistica dall’urologo. Nel corso della visita, il medico può ritenere necessaria un ecografia sovra-pubica o un’ecografia trans-rettale. Grazie a tali esami è possibile verificare le dimensioni della prostata ed esaminare anche la condizione della vescica e il residuo post-minzionale. L’ecografia permette anche di verificare la presenza di calcoli o diverticoli vescicali che potrebbero indicare la presenza di una iperplasia prostatica più trascurata.

L’urologo può utilizzare anche l’uroflussimetro, uno strumento grazie al quale è possibile misurare il volume della minzione, la velocità del flusso urinario e il tempo impiegato per urinare. In questo modo è possibile verificare non solo la presenza o meno di un ingrossamento alla prostata, ma anche la presenza di una sintomatologia più o meno significativa.

L’urologo sulla base dei dati rilevati in fase di diagnosi, indicherà il trattamento più adatto. Molto dipenderà dalla gravità dei sintomi, dalle dimensioni della prostata e dall’impatto che il problema ha sulla vita quotidiana. Considerando questi e altri fattori, il medico specialista potrà indicare se è necessario un cambiamento nello stile di vita, un trattamento farmacologico oppure un intervento chirurgico.

Se vuoi conoscere lo stato di salute della tua prostata prenota subito una visita urologica presso il 2Effe Medical Center con il Dottor Arturo Carluccini e scopri come prevenire o risolvere il tuo problema di salute

Prostata ingrossata: come prevenire?

Il miglior modo per prevenire il problema della prostata ingrossata è lo stesso che permette di prevenire gli altri problemi di salute, ovvero controlli regolari. Per questo è utile programmare ogni anno un esame del livello di PSA, l’Antigene Prostatico Specifico, che viene prodotto dalla prostata e permette di monitorare la velocità di crescita della ghiandola prostatica.

Si può allo stesso modo programmare anche una visita urologica per un controllo preventivo soprattutto dopo i 40 anni e soprattutto in caso di familiarità. Una buona alimentazione e una regolare attività fisica contribuiscono anch’esse alla prevenzione dell’ipertrofia prostatica. In ogni caso, non rimandare il tuo controllo, prenota subito la tua visita urologica e scopri come vivere bene i tuoi 50 anni.

Prevenzione urologica roma. Visita Urologica con Ecografia renale

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